Consigli per i parenti


Consigli per i parenti

Consigli delle esperte che possono aiutarvi a capire quali passi possono e devono essere compiuti.

  • Prendete sul serio ciò che la vittima vi racconta.
  • Ascoltatela.
  • Chiedete che tipo di aiuto desidera ricevere.
  • Affrontate la donna e riferitele ciò che temete o che avete visto. Fatelo però solo quando la donna è sola.
  • Date alla donna la sensazione di capirla e di rendervi conto della situazione, qualunque sia la sua reazione.
  • Il vostro supporto è estremamente importante per la donna vittima di violenza, anche se vi sentite insicuri e la situazione è troppo difficile per voi. Sentimenti quali paura, rabbia, disperazione e impotenza sono normali in una situazione del genere.
  • Anche se inizialmente la donna non accetta il vostro aiuto, continuate a offrirglielo.
  • Rispettate le esigenze della persona coinvolta. Può accadere che l’eccessiva pressione ci spinga a fare qualcosa senza però tenere in considerazione le esigenze momentanee della persona coinvolta.
  • Lasciate che sia la vittima di violenza a decidere i passi da compiere. Ognuno ha i propri ritmi e le proprie strategie per affrontare l’esperienza vissuta. Bisogna accompagnare e sostenere la vittima, non decidere al suo posto, anche se lo si fa in buona fede.
  • Accompagnatela nei passi successivi, se lo desidera.
  • Fate notare che la vittima non ha alcuna colpa per la violenza subita. Le vittime di violenza soffrono spesso di sensi di colpa e provano vergogna. L’idea che la colpa e la responsabilità della violenza sia esclusivamente di chi la compie libera generalmente le vittime da un enorme peso.
  • Non accusate la donna ed evitate che assuma una posizione di difesa.
  • Non sminuite l’autore della violenza.
  • Datele tempo. Spesso i parenti e gli amici faticano a capire perché la vittima non voglia parlare della violenza subita e si chiuda in se stessa, perché non voglia intraprendere delle azioni legali contro l’autore/gli autori della violenza, perché non chieda la separazione o perché, continui apparentemente a vivere “normalmente” cercando di dimenticare l’accaduto.
  • Rispettate la decisione della donna, anche se percorrereste altre strade (ad es. nell’ambito di una separazione).
  • Trasmettete alla donna la sensazione di volerla aiutare nei passi che intende compiere.
  • Non mettetele pressione. Proprio a seguito di un’esperienza di violenza in cui la vittima non poteva decidere nulla e in cui il suo “no” non veniva accettato, è particolarmente importante rispettare i desideri e le decisioni della persona coinvolta, ridandole in questo modo il controllo delle proprie azioni.
  • Non progettate e non fate niente che la persona coinvolta non desideri. Le decisioni devono essere prese insieme alla vittima.
  • Fornite l’indirizzo e il numero di telefono dei centri antiviolenza e delle Case delle Donne o accompagnate la donna a un colloquio.
  • Date la vostra disponibilità come testimone, può essere molto importante per le vittime.
  • Se avvengono atti di violenza nel vicinato, chiamate la polizia, che deve intervenire e adottare le misure necessarie.
  • Se assistete a un’aggressione violenta, non mettete in pericolo voi stessi.
  • Se la violenza riguarda dei bambini, rivolgetevi alla polizia e/o all’organizzazione socio-assistenzale per minori. Le segnalazioni possono avvenire anche in forma anonima.
  • In qualità di parente o amico/a potete chiedere consiglio a un centro di consulenza, esprimere paure e sentimenti e trovare conforto grazie ai consigli di esperti per poter gestire con maggiore sicurezza la situazione con l’amica, la parente o la conoscente coinvolta.

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