Partecipazione al processo decisionale nazionale

Due terzi della legislazione che viene applicata negli stati membri dell’Unione Europea hanno origine negli atti giuridici dell’Unione stessa. Perciò per uno stato federale come l’Austria, nel quale l’autorità dello stato è ripartita tra il governo centrale e le regioni, è di fondamentale importanza che le regioni vengano coinvolte nel processo legislativo.

In materia di affari europei le regioni dispongono di diritti di partecipazione e di informazione garantiti dalla costituzione.

Il governo federale centrale è tenuto a informare immediatamente le regioni su tutti i progetti che concernono il loro campo d’azione autonomo o che potrebbero interessarle in altra forma. Inoltre le regioni devono essere messe in condizione di esprimere la loro posizione circa tali questioni. Lo stesso dicasi per i comuni rappresentati dall’Associazione dei Comuni Austriaci (Österreichischer Gemeindebund) e dall’Associazione delle Città Austriache (Österreichischer Städtebund). Qualora all'interno degli organi europei vi siano trattative o votazioni su questioni per le quali la legislazione compete alle regioni, il loro parere è vincolante per il governo federale, che ne può prescindere solo per impellenti motivi di politica estera o d’integrazione.

Ulteriori importanti possibilità di partecipazione sono rappresentate dal coinvolgimento dei rappresentanti delle regioni in numerosi gruppi di lavoro del Consiglio dell'Unione Europea e in comitati della Commissione, così come dall’istituzione di una rappresentanza comune delle regioni all'interno della rappresentanza permanente dell'Austria presso l'UE a Bruxelles, che si adopera anch'essa per la difesa degli interessi specifici regionali. 

Qualora un progetto nell'ambito dell’Unione Europea riguardi anche questioni la cui legislazione compete alle regioni, il governo federale può trasferire ad un rappresentante nominato delle regioni la facoltà di partecipare al processo decisionale all'interno del Consiglio.

La consultazione e il processo decisionale delle regioni in merito ad importanti questioni di integrazione politica avvengono tramite l’organo di collegamento delle regioni a Vienna, tramite la conferenza dei presidenti delle regioni o la conferenza per l’integrazione delle regioni (Integrationskonferenz der Länder). Tale partecipazione dei parlamenti regionali, che hanno istituito comitati propri per le questioni riguardanti l'integrazione europea, rappresenta una compensazione per le restrizioni alle competenze legislative determinate dalla normativa europea.

Un altro organo di coordinamento politico austriaco è il consiglio per le questioni riguardanti la politica di integrazione e la politica estera austriaca.