Diritti di controllo del parlamento regionale

Il parlamento esercita il proprio influsso sui compiti esecutivi del governo regionale nella misura in cui elegge il governo stesso, lo controlla e lo può o deve destituire (in toto oppure i singoli membri) nel caso si verifichino determinate condizioni (voto di sfiducia).

Al parlamento regionale spettano ulteriori diritti politici di controllo:

- il diritto d’interpellanza (richieste presentate ai membri del governo regionale)
- il diritto di risoluzione (desideri del parlamento circa la gestione dell’amministrazione regionale)
- la possibilità di istituire commissioni d’inchiesta per indagare su determinate questioni relative all’amministrazione regionale

L’ordinamento regionale del Tirolo prevede che il parlamento regionale eserciti una particolare funzione nei confronti del governo regionale in quanto il piano finanziario regionale (budget), incluso il piano d’impiego del personale - che costituisce la base per la gestione del bilancio regionale - deve essere definito tramite delibera del parlamento stesso, cui va presentato anche il conto consuntivo.

Inoltre determinati atti di gestione economica e amministrazione patrimoniale della regione necessitano dell’approvazione del parlamento.

Nell’ambito del controllo sul bilancio il parlamento ha a disposizione, accanto alla Corte dei conti, un proprio organo di verifica, la Corte dei conti regionale.

Particolari strumenti di controllo giuridico sono:

- il diritto di presentare alla corte costituzionale la richiesta di abrogazione di una legge regionale per anticostituzionalità, previo accordo da parte di almeno un terzo dei deputati, così come
- la possibilità di incriminare i membri del governo regionale presso la corte costituzionale per violazione colposa della legge e per comportamenti penalmente perseguibili.